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Caritas Diocesana di Pozzuoli |
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CENTRO STUDI PER IL VOLONTARIATO OSSERVATORIO PERMANENTE DELLE POVERTA' E DELLE RISORSE |
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Sportello d'informazione Sociale
Iniziativa realizzata nell'ambito del Progetto Osservatorio Flegreo Carissimi, Giovanni Paolo II nella Novo Millennio Ineunte ha evidenziato: “Si tratta di continuare una tradizione di carità che ha avuto già nei due passati millenni tantissime espressioni, ma che oggi forse richiede ancora maggiore inventiva. E’ l’ora di una nuova “fantasia della carità”, che si dispieghi non tanto e non solo nell’efficacia dei soccorsi prestati, ma nella capacità di farsi vicini, solidali con chi soffre, così che il gesto di aiuto sia sentito non come obolo umiliante, ma come fraterna condivisione”. Riprendendo queste parole, don Elvio Damoli, nella pubblicazione Le Fumarole, ha sottolineato quanto sia importante che la conoscenza, il coordinamento e la messa in rete delle molteplici risorse presenti ed operanti nel territorio della diocesi, siano il frutto di un progetto per una “seria programmazione pastorale, che esprime la volontà di uscire definitivamente dalla tradizionale concezione di carità-assistenza per un impegno comune fattivo e cristianamente orientato alla promozione umana come primo dovere di carità e di giustizia… La conoscenza delle povertà, delle loro cause unitamente a quelle delle risorse in risposta ai bisogni, aiuta ad uscire dai molti alibi della impreparazione, dall’assistenzialismo, dalla delega alle istituzioni o alle associazioni caritative tradizionali… Inoltre, la conoscenza della povertà e dei bisogni, delle cause ma anche delle risposte presenti sul territorio, è una delle condizioni di base per l’educazione alla solidarietà, all’animazione ed al coinvolgimento comunitario. Per questo occorre promuovere la cultura del coordinamento con i gruppi, le istituzioni e il volontariato, senza alcuna paura del confronto, ma con l’unica intenzione di conoscere meglio il territorio e operare insieme in modo intelligente e costruttivo per aiutare le stesse persone ad uscire dalle situazioni di marginalità”. Sulla scia di queste considerazioni presentiamo il Progetto Osservatorio Flegreo che vuole offrire delle occasioni di riflessione sul volontariato, sui bisogni presenti nel territorio, per stimolare così verso una reale e costruttiva testimonianza della carità, spingendo verso la messa in rete dei servizi socio-assistenziali presenti nell’area flegrea. Pozzuoli, 1 giugno 2003
Progetto Osservatorio Flegreo Il “Progetto Osservatorio Flegreo” vuole offrire una occasione di approfondimento delle problematiche sociali, culturali, economiche e politiche emergenti nel territorio, puntando al potenziamento delle risorse, conoscenze e progettualità già esistenti ed alla sensibilizzazione verso il lavoro in Rete per favorire la partecipazione attiva, migliorando la collaborazione tra pubblico e volontariato. L’iniziativa, infatti, non prevede la costituzione di una nuova organizzazione, ma si basa sulla messa in comune di diverse realtà che manifestano la volontà di aderire alla presente progettualità, con le specifiche competenze, esperienze ed esigenze di ognuno. Il Progetto agisce nel territorio della Diocesi di Pozzuoli, che corrisponde all’Area Flegrea, con i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto flegreo e la zona occidentale di Napoli (Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura e Soccavo). Il Progetto, quindi, vuole porsi a servizio di tutta la pastorale diocesana, per consentire alla Chiesa di svolgere un ruolo di sensibilizzazione, ma soprattutto di promozione di risposte efficaci ed adeguate ai bisogni degli ultimi, sollecitando anche scelte politiche mirate a favore delle fasce socialmente deboli. Una delle attività prioritarie che s’intende portare avanti riguarda la conoscenza e l’approfondimento dei fenomeni di povertà e disagio sociale. Questo ambito di ricerca non va considerata come un’azione fine a sé stessa, ma è finalizzata alla sensibilizzazione della comunità ecclesiale e civile, alla promozione di azioni positive nella dimensione pastorale, culturale e politica. Ci si propone, infatti, di “osservare” le vecchie e nuove povertà presenti nel territorio, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, rivalutando il desiderio di giustizia, di verità, di libertà e di solidarietà presenti nelle persone cui ci si rivolge, invitando la Chiesa locale a farsi compagna di strada dell’uomo di oggi, con un’evangelizzazione che tenga conto delle sfide persistenti. In particolare, il Progetto viene strutturato lungo delle linee strategiche generali in relazione a tre obiettivi di fondo:
Il Progetto, per il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati, si struttura in tre settori operativi, così da riuscire a focalizzare la propria attenzione sulla raccolta dei dati, sulla ricerca e lo studio, sul coordinamento, sullo scambio d’informazioni ed esperienze, sulla promozione e sensibilizzazione, sulla formazione degli operatori.
Di seguito indichiamo le finalità specifiche di ogni settore previsto. |
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Settore Ricerca e Studio |
Settore Divulgazione |
Settore Promozione e Formazione |
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Il Settore promuove la realizzazione di ricerche e studi sui temi del disagio e dell’esclusione sociale, nonché sulle dinamiche del Terzo Settore e delle politiche sociali. Le analisi, sia di tipo quantitativo che qualitativo, possono essere portate avanti da comitati scientifici/gruppi di lavoro costituiti tra i soggetti aderenti al Progetto o affidate ad una realtà esterna, esperta di ricerca nel settore sociale. |
Il Settore promuove incontri, convegni e seminari di studio ed approfondimento sulle problematiche sociali. Facilita anche lo scambio d’informazioni e la conoscenza tra le diverse realtà presenti nel territorio (laiche ed ecclesiali, private e pubbliche). Contribuisce così alla creazione di una rete territoriale nei diversi settori, grazie all’attivazione di tavoli di lavoro tematici. |
Il Settore intende sollecitare la realizzazione di interventi concreti capaci di far fronte ai problemi sociali locali, puntando alla formazione e sostenendo azioni mirate alla specializzazione di coloro che sono impegnati in ambito sociale, assistenziale e culturale, per un reale sviluppo del territorio. Si possono organizzare seminari e corsi di formazione, laboratori, stage esperienziali. |
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Un attento esame della realtà ed un costante aggiornamento degli operatori, consente di identificare i bisogni più impellenti, aiutare a scoprirne le cause, preparare piani d’intervento sia curativo che preventivo. In merito, le realtà aderenti al Progetto, potranno anche presentare idee progettuali comuni, per l’attivazione di iniziative di ricerca, di promozione o d’intervento in ambito sociale. Il Progetto prevede l’implementazione dello scambio di esperienze, del bagaglio di conoscenze proprio di ogni realtà e della rilevazione dei dati, anche tramite l’uso di internet. Ogni realtà che aderisce al presente Progetto rappresenta un Osservatorio privilegiato per l’analisi territoriale (OPAT). In questo modo s’intende costituire una rete fitta di organizzazioni particolarmente sensibili ed attive nell’area flegrea, così da riuscire a coprire tutto il territorio in questione. Il Progetto potrà usufruire della Segreteria del Centro Studi per il Volontariato della Caritas Diocesana di Pozzuoli per un’azione di coordinamento, ma anche del Settore Documentazione e della Biblioteca “Don Tonino Bello”, nonché del giornale diocesano “segnideitempi” e dei siti e degli strumenti attivati ed utilizzati a livello diocesano e da ogni singola realtà che aderisce al Progetto. Il coordinamento del Progetto viene affidato all’Osservatorio permanente delle povertà e delle risorse – Centro Studi per il Volontariato della Caritas Diocesana di Pozzuoli, che vuole essere uno strumento a disposizione della Chiesa locale della comunità civile tutta, con lo scopo di aiutare nella lettura e nell’analisi dei bisogni, della loro gravità, delle loro cause, per cogliere le dinamiche di sviluppo territoriale. Oltre ad indicare annualmente il nominativo del coordinatore del Progetto, ogni realtà che aderisce indica un referente per l’organizzazione. Di volta in volta, si indicheranno poi i responsabili di ogni singola iniziativa attivata (tavolo di lavoro, gruppo di studio, comitato, etc.). Nello specifico ogni realtà impegnata nel Progetto contribuirà fattivamente nelle attività che verranno previste in una programmazione annuale. E’ possibile aderire al Progetto manifestando la propria adesione e sottoscrivendolo. Di volta in volta, con il massimo della libertà, si manifesterà la propria adesione rispetto alle iniziative che verranno proposte nella programmazione annuale. |
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