Caritas

Diocesana di

Pozzuoli

CENTRO STUDI PER IL VOLONTARIATO

OSSERVATORIO PERMANENTE DELLE POVERTA' E DELLE RISORSE

 

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Regolamento

(Prot. n. 16 del 15.04.2001)

 

Art. 1 (Finalità del Servizio)

Art. 2 (Cooperazione)

Art. 3 (Patrimonio della Biblioteca)

Art. 4 (Incremento del patrimonio documentario)

Art. 5 (Scarico di beni inventariati)

Art. 6 (Risorse finanziarie)

Art. 7 (Obiettivi e standard di servizio)

Art. 8 (Programmazione)

Art. 9 (Risorse umane)

Art. 10 (Direzione del Servizio)

Art. 11 (Responsabili di unità operativa e di struttura)

Art. 12 (Riunioni periodiche del personale)

Art. 13 (Formazione e aggiornamento)

Art. 14 (Criteri ispiratori del Servizio pubblico)

Art. 15 (Orario di apertura al pubblico)

Art. 16 (Accesso alla biblioteca)

Art. 17 (Consultazione in sede)

Art. 18 (Limitazione della consultazione)

Art. 19 (Prestito domiciliare)

Art. 20 (Iscrizione al servizio di prestito)

Art. 21 (Gratuità dei servizi e servizi a pagamento)

Art. 22 (Proposte, suggerimenti e reclami degli utenti)

Art. 23 (Sanzioni per il comportamento scorretto dellutente)

Art. 24 (Consultazione degli utenti)

Art. 25

Art. 26

 

CAPO PRIMO: Istituzione e finalità del Servizio

Art. 1 (Finalità del Servizio)

Il Centro Studi per il Volontariato della Caritas Diocesana di Pozzuoli favorisce la crescita culturale individuale e collettiva e riconosce il diritto all'informazione e alla documentazione, allo scopo di promuovere lo sviluppo della personalità e la consapevole partecipazione alla vita associata.
A tal proposito si impegna a rimuovere gli ostacoli di ordine fisico e culturale che si frappongono all'esercizio di questo diritto facilitando l'accesso ai servizi anche da parte dei cittadini svantaggiati.
e istituisce il Servizio Bibliotecario “don Tonino Bello”, quale strumento di acquisizione, organizzazione e pubblico uso dell'informazione e della documentazione.

Art. 2 (Cooperazione)

La Biblioteca Sociale “don Tonino Bello” intende promuovere una rete di collaborazione e di cooperazione con i servizi e i settori della Caritas Diocesana. Inoltre, vuole promuove la propria integrazione nei sistemi territoriali e funzionali, cooperando a tal fine con la Biblioteca Diocesana, gli archivi e le istituzioni culturali, educative e documentarie, e con le altre biblioteche per mezzo di apposite convenzioni e accordi di programma.

CAPO SECONDO: Patrimonio e bilancio

Art. 3 (Patrimonio della Biblioteca)

Il patrimonio della Biblioteca sociale “don Tonino Bello” è costituito da:

  1. materiale librario e documentario presente nelle raccolte della biblioteca all'atto dell'emanazione del presente regolamento, e da quello acquisito per acquisto, dono o scambio, regolarmente registrato in appositi e particolari inventari;

  2. cataloghi, inventari e basi di dati relativi alle raccolte della Biblioteca oppure ad altri fondi documentari;

  3. attrezzature e arredi in dotazione alla Biblioteca.

Art. 4 (Incremento del patrimonio documentario)

L'incremento del patrimonio documentario deriva:

  1. dall'acquisto di libri, periodici e altro materiale documentario effettuato sulla base delle disponibilità di bilancio del Centro Studi per il Volontariato;

  2. dalle donazioni.

Art. 5 (Scarico di beni inventariati)

Le unità bibliografiche e documentarie, regolarmente inventariate, che risultassero smarrite o sottratte alle raccolte della Biblioteca saranno segnalate in apposite liste redatte annualmente e scaricate dai registri d'inventario.

Art. 6 (Risorse finanziarie)

Nel bilancio preventivo annuale del Centro Studi per il Volontariato sono inseriti capitoli di entrata e di uscita intestati alla Biblioteca don Tonino Bello. Le entrate derivano, oltre che da risorse della Caritas Diocesana, da corrispettivi per prestazioni a pagamento fornite dalla Biblioteca o donazioni. I capitoli in uscita coprono le spese per l'acquisto di materiale documentario e per lo svolgimento delle attività di promozione e valorizzazione del patrimonio documentario.

CAPO TERZO: Organizzazione funzionale del Servizio

Art. 7 (Obiettivi e standard di servizio)

Il Servizio Bibliotecario istituisce e indirizza la propria struttura operativa, incrementa e valorizza le proprie raccolte sulla base di specifiche indagini sulle esigenze dell'utenza e organizza il materiale documentario secondo le norme della tecnica biblioteconomica e documentalistica.

Art. 8 (Programmazione)

Una relazione programmatica è predisposta dal Responsabile della Biblioteca o del Centro Studi per il Volontariato annualmente. In essa sono indicati gli obiettivi del Servizio, in termini di attività ordinaria e di progetti speciali, le risorse necessarie al raggiungimento di tali obiettivi, gli strumenti di verifica dei risultati.

CAPO QUARTO: Personale, Organizzazione del lavoro, Direzione

Art. 9 (Risorse umane)

Nell'ambito della disponibilità di volontari o degli obiettori di coscienza / servizio civile è determinata la dotazione di personale del Servizio Bibliotecario, avendo riguardo alle aree fondamentali corrispondenti alle funzioni di studio e ricerca, trattamento scientifico del documento e socializzazione dell'informazione; alla gestione fisica delle raccolte; al trattamento degli archivi automatizzati. Sarà infine previsto un supporto di segreteria.

Art. 10 (Direzione del Servizio)

La Biblioteca è retta da un Responsabile nominato dal Direttore del Centro Studi per il volontariato con il consenso del Direttore della Caritas Diocesana. Il Responsabile garantisce la piena funzionalità  e l’efficace applicazione del Regolamento e degli altri atti normativi, cura la gestione della biblioteca, ne determina gli obiettivi e i criteri di massima per conseguirli. Organizza i lavori, cura l’acquisto dei nuovi libri, la sottoscrizione degli abbonamenti ai periodici e redige la relazione previsionale e consuntiva annuale.

Art. 11 (Responsabili di unità operativa e di struttura)

Il Responsabile della biblioteca è coadiuvato nella gestione del Servizio da uno o più incaricati ( in base alle risorse umane disponibili) che egli riunisce di norma mensilmente per esaminare i problemi di ordine tecnico inerenti la conduzione del Servizio, discutere gli obiettivi e valutare i risultati conseguiti. I collaboratori del Responsabile si occupano della catalogazione dei libri, del catalogo generale dei periodici, di altri eventuali cataloghi, della catalogazione delle opere in continuazione, della tenuta del registro prestito e degli inventari. Inoltre danno i libri in lettura, controllano la sala e svolgono il lavoro di segreteria della Biblioteca.

Art. 12 (Riunioni periodiche del personale)

Di norma prima della presentazione della Relazione previsionale di bilancio e prima della stesura della relazione annuale, o comunque ogni volta lo ritenga opportuno, il Responsabile convoca la riunione plenaria del personale per illustrare e discutere gli obiettivi e valutare i risultati dell'attività del Servizio.

Art. 13 (Formazione e aggiornamento)

I volontari, gli obiettori di coscienza o servizio civile di primo incarico che operano nella Biblioteca  saranno affiancati ai volontari già in servizio e parteciperanno ad attività di formazione interna durante il primo mese di servizio prima di essere assegnato definitivamente alla biblioteca. Nella relazione annuale sono individuate le attività di aggiornamento, sia sul piano tecnico sia su quello gestionale, di cui fruiranno i volontari addetti al Servizio, a seconda della disponibilità del profilo professionale e dell'esperienza di lavoro acquisita.

CAPO QUINTO: Servizio al pubblico

Art. 14 (Criteri ispiratori del Servizio pubblico)

La Biblioteca don Tonino Bello è istituita e organizzata secondo il criterio della più completa ed efficace soddisfazione delle esigenze informative dell'utenza. I volontari in servizio conformano il proprio comportamento ed il proprio stile di servizio a tale principio e tendono a stabilire rapporti di collaborazione e di “massima disponibilità” con gli utenti.

Art. 15 (Orario di apertura al pubblico)

Il calendario d’apertura e gli orari di accesso alla Biblioteca sono stabiliti annualmente e hanno validità dal 15 settembre al 15 luglio dell’anno successivo e se ne dà chiara e tempestiva informazione (attraverso il giornale diocesano Segni dei Tempi, affissione in bacheca, Sito Internet, newsletter).

Art. 16 (Accesso alla biblioteca)

La Biblioteca è aperta alla consultazione di tutti coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età. I minori di sedici anni devono essere accompagnati. L'accesso alla sala di lettura per studiarvi con proprio materiale non è consentito. Provvedimenti motivati del Responsabile, del Direttore del Centro Studi o della Caritas Diocesana possono escludere temporaneamente l'accesso ai locali della biblioteca o riservarne l'uso, anche in via permanente, a particolari tipi di attività.

Art. 17 (Consultazione in sede)

Nessuno può accedere direttamente ai libri e ai periodici, senza la presenza degli incaricati. La consultazione dei cataloghi (in via di realizzazione) e degli inventari sono libere. Il personale in servizio coadiuva il lettore nelle sue ricerche con opera di consulenza assidua, discreta e qualificata.

Art. 18 (Limitazione della consultazione)

Provvedimenti motivati del Responsabile o dei suoi collaboratori possono escludere temporaneamente sezioni o singole opere dalla consultazione o consentirla solo a particolari condizioni di vigilanza.

Art. 19 (Prestito domiciliare)

È consentito il prestito domiciliare del materiale documentario appartenente alle raccolte del Servizio.
Le modalità di fruizione del servizio di prestito nonché le sanzioni per l'inosservanza di tali norme sono stabilite dal Responsabile ed illustrate nella Guida e Carta dei servizi. Deroghe ai limiti massimi di numero e di tempo nel servizio di prestito possono essere concesse per particolari e motivate esigenze dal bibliotecario di servizio. Ad uffici, scuole ed altri consimili soggetti che ne abbiano fatta motivata richiesta potrà essere consentito derogare ai limiti di tempo e di numero anche per determinati periodi di tempo e specifiche categorie di opere. Uno specifico provvedimento del Responsabile della Biblioteca stabilisce singolarmente o per categorie quali opere siano permanentemente escluse dal prestito e quali sottoposte a particolari limitazioni di tempo e di numero, prevedendo le possibili deroghe all'esclusione o alle limitazioni. Particolari gruppi di opere possono essere permanentemente escluse dal prestito e in certi casi anche dalla lettura perché sottoposte a restauro.

Art. 20 (Iscrizione al servizio di prestito)

Sono ammessi al servizio di prestito tutti coloro che hanno compiuto il sedicesimo anno di età. Le condizioni soggettive richieste per l'iscrizione sono determinate con provvedimento del Responsabile ed illustrate nella Guida e Carta dei Servizi e saranno autocertificate dal richiedente, previo accertamento dell'identità personale.

Art. 21 (Gratuità dei servizi e servizi a pagamento)

I servizi forniti dalla biblioteca sono gratuiti quando non comportino costi diretti per la singola prestazione. Saranno quindi erogati, con donazioni minime stabilite dall’Ufficio amministrativo della Caritas Diocesana, le riproduzioni con qualsiasi mezzo eseguite di materiale documentario posseduto dalla Biblioteca, la copia su supporto magnetico o su carta di archivi, la consultazione di banche dati remote. L'introduzione di eventuali nuovi servizi con rimborso delle spese vive e la determinazione dei costi sarà disposta dall’Ufficio amministrativo su proposta del Responsabile della biblioteca. Il bibliotecario di turno rilascia regolare ricevuta per le donazioni ricevute.

Art. 22 (Proposte, suggerimenti e reclami degli utenti)

L'utente può sottoporre alla Direzione proposte intese a migliorare le prestazioni del Servizio, proporre l'acquisizione di materiale documentario, avanzare critiche e inoltrare reclami in ordine alla conduzione del Servizio dandone notizia attraverso l'apposita cassetta esposta in biblioteca. La Carta dei servizi potrà stabilire condizioni di consultazione e risposta più favorevoli agli utenti.

Art. 23 (Sanzioni per il comportamento scorretto dell'utente)

L'utente che tenga nell'ambito dei locali adibiti a biblioteca o delle loro pertinenze un comportamento non consono al luogo e che risulti di pregiudizio al servizio ovvero non rispetti le norme previste dal presente regolamento o dagli ordini di servizio del Responsabile della biblioteca dovrà essere dapprima richiamato ed in caso di reiterata inosservanza allontanato dal bibliotecario di turno, che farà rapporto tempestivo sull'accaduto alla Direzione.

CAPO SESTO: Rapporti istituzionali con l'utenza

Art. 24 (Consultazione degli utenti)

La Carta dei servizi potrà stabilire ulteriori forme di consultazione e verifica del gradimento degli utenti nei riguardi dei servizi erogati.

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 25

Copia del presente regolamento e di tutti gli atti della Biblioteca e dei provvedimenti interni del Servizio che abbiano rilevanza in ordine al servizio pubblico saranno esposti in apposita bacheca all’interno della Biblioteca.

Art. 26

Al presente regolamento il Direttore del Centro Studi per il Volontariato o il Responsabile della Biblioteca, con il consenso del Direttore della Caritas Diocesana, in qualunque momento potrà apportare modifiche.

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